Ftalato di Di-iso-nonile

Il ftalato di di-iso-nonile (DINP) è un plastificante a base di ftalati comunemente utilizzato per migliorare la flessibilità, la durabilità e la lavorabilità delle materie plastiche, in particolare del cloruro di polivinile (PVC). Appartiene alla famiglia dei ftalati ad alto peso molecolare ed è ampiamente impiegato in numerose applicazioni industriali e di consumo.


Struttura

Il ftalato di di-iso-nonile (DINP) è un composto organico appartenente alla famiglia degli esteri ftalici. La sua struttura chimica è costituita da un nucleo di acido ftalico, al quale sono legati due gruppi funzionali estere collegati a catene di alcol iso-nonilico.
Il backbone dell’acido ftalico è formato da un anello benzenico con due gruppi carbossilato (–COO–) in posizione orto. Questi gruppi carbossilato sono esterificati con gruppi iso-nonilici ramificati, che contengono tipicamente nove atomi di carbonio con una disposizione strutturale variabile.
La ramificazione delle catene iso-noniliche contribuisce all’elevato peso molecolare del DINP e alla sua bassa volatilità rispetto ai ftalati a basso peso molecolare. Questa caratteristica strutturale ne migliora la stabilità e la flessibilità quando viene utilizzato come plastificante in polimeri come il PVC.
Dal punto di vista chimico, il DINP è idrofobo, scarsamente solubile in acqua, ma facilmente solubile in solventi organici e nei materiali plastici, consentendo di conferire flessibilità e durabilità a un’ampia gamma di prodotti.


Proprietà

Il ftalato di di-iso-nonile (DINP) si presenta come un liquido oleoso limpido, da incolore a leggermente giallo, con elevato peso molecolare e bassa volatilità. Ha una formula molecolare C₂₆H₄₂O₄ e un peso molecolare di circa 418,6 g/mol.
Il DINP è insolubile in acqua ma altamente solubile in solventi organici come etanolo, benzene e altri composti non polari. Presenta un punto di ebollizione di circa 244°C a bassa pressione e una densità di circa 0,97 g/cm³ a 20°C.
È chimicamente stabile, resistente al calore e all’ossidazione e non evapora facilmente, rendendolo un plastificante preferito per applicazioni a lunga durata. Grazie alle sue catene iso-noniliche ramificate, offre maggiore flessibilità, bassa migrazione e buona compatibilità con polimeri come il PVC. La sua bassa volatilità e l’elevata permanenza lo rendono adatto ad applicazioni che richiedono durabilità e resistenza al dilavamento.


Applicazioni del Ftalato di Di-iso-nonile (DINP)

  • Industria delle materie plastiche: utilizzato come plastificante nei prodotti in PVC come pavimentazioni, cavi e materiali per coperture

  • Prodotti di consumo: presente in giocattoli in vinile flessibile, pelle sintetica, calzature e articoli sportivi

  • Industria automobilistica: impiegato negli interni dei veicoli, nei rivestimenti del sottoscocca, nei sigillanti e nei tubi per migliorare flessibilità e durabilità

  • Materiali da costruzione: utilizzato in guarnizioni, materiali isolanti e adesivi

  • Applicazioni elettriche: migliora la flessibilità dei cavi elettrici e degli isolamenti dei fili

  • Rivestimenti e sigillanti: impiegato in vernici, smalti e rivestimenti per aumentare plasticità e durata


Vantaggi del Ftalato di Di-iso-nonile (DINP)

  • Elevata flessibilità e durabilità quando utilizzato nelle materie plastiche

  • Bassa volatilità e migrazione, ideale per applicazioni a lungo termine

  • Buona resistenza al calore e all’ossidazione, che garantisce stabilità in ambienti ad alta temperatura

  • Migliori prestazioni ambientali rispetto ai ftalati a basso peso molecolare, grazie a una minore biodisponibilità e minore tendenza al rilascio

  • Economico e ampiamente disponibile, rendendolo un plastificante preferito in molte applicazioni industriali


Svantaggi del Ftalato di Di-iso-nonile (DINP)

  • Potenziali rischi per la salute, poiché è stato associato a effetti di interferenza endocrina e a possibile tossicità riproduttiva in caso di elevata esposizione

  • Persistenza ambientale dovuta alla sua stabilità chimica, che può portare ad accumulo negli ecosistemi

  • Restrizioni normative in regioni come l’UE e gli Stati Uniti, che ne limitano l’uso nei giocattoli per bambini e nei prodotti per l’infanzia

  • Biodegradabilità limitata, che contribuisce alle preoccupazioni legate all’inquinamento da plastica

  • Possibili problemi di compatibilità con alcuni polimeri o con applicazioni che richiedono plastificanti a migrazione ultra-bassa

Di Iso Nonyl Phthalate (DINP)